Nei giorni feriali
dalle h. 9.00 alle h. 20.30

Nei giorni festivi
dalle h. 10.00 alle h. 20.30
  • Ambiente climatizzato
  • Bar e ristoranti
  • Bancomat
  • Parcheggio
  • Abbattimento barriere
  • Punto lavaggio auto


Immobiliare Grande Distribuzione

IGD (Immobiliare Grande Distribuzione) è la società, quotata in Borsa, che controlla la maggioranza del capitale di Gescom. Creata da Coop Adriatica e Coop Toscana-Lazio. IGD gestisce una parte del patrimonio immobiliare delle due Coop, composto da centri commerciali e ipermercati. E’ una struttura specializzata, in grado di gestire al meglio gli immobili, di valorizzarli sul mercato e di supportare al tempo stesso lo sviluppo commerciale di Coop. Grazie a queste competenze specifiche, IGD può aspirare oggi a diventare la società leader in Italia nel settore degli immobili per la Grande distribuzione.

 

 

 

Coop, IGD, Gescom: valori di gruppo.

 

I centri di proprietà di IGD vengono affittati dalla società attraverso contratti pluriennali: gli ipermercati vengono locati a Coop Adriatica e Coop Toscana-Lazio; la gran parte delle gallerie a Gescom, che poi gestisce i rapporti con i commercianti e le insegne. Questa suddivisione dei compiti permette ad ognuna delle società di operare al meglio nel proprio settore di competenza, ottenendo il massimo delle sinergie di gruppo.

 

 

I dati

 

Attualmente IGD possiede 7 centri commerciali e 12 ipermercati, situati in 6 regioni (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Campania) per una superficie complessiva di 258 mila mq. Nell’esercizio 2004 la società ha conseguito un utile netto di 6,2 milioni di euro, ricavi di vendita per 48,7, in crescita dell’8,6% rispetto ai 44,8 dell’esercizio precedente, mentre il valore della produzione ha raggiunto i 51,2 milioni di euro.  Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato a 33 milioni di euro, con una crescita del 2%, rispetto ai 32,3 dell’esercizio 2003, mentre l’utile operativo (EBIT) ha registrato un incremento del 19 %, passando da 14,9 milioni di euro a 17,8 milioni di euro, con una marginalità del 34,8 %.